Le disavventure di Pinocchio

 

Un delizioso libretto a fumetti di propaganda
anticomunista degli anni Cinquanta

 

Le disavventure di Pinocchio



Quando la propaganda elettorale si poteva ancora leggere con gusto


Poche settimane fa, nel novembre 2010, ho acquistato su Ebay un curioso libretto a fumetti di propaganda anticomunista, parodia delle
Avventure di Pinocchio. Il libretto è composto da sette fogli piegati in due e stampati su quattro facciate, parte a colori e parte in bianco e nero. La misura di ogni facciata è di 16,5 x 25 cm. Priva di indicazioni sul luogo e la data di stampa, la mia copia è mutila della copertina. Su web ho recuperato un file di immagine con la sola copertina che ho utilizzato qui in formato leggermente ridotto.

Il libretto può essere datato con certezza al periodo che va tra il novembre del '56 (invasione dell'Ungheria da parte dell'URSS, seguita in Italia dalla rottura del Fronte Popolare PCI-PSI) e il novembre del '57 (morte di Giuseppe Di Vittorio).

Personalmente lo ritengo un capolavoro assoluto di un genere assai difficile, che unisce la propaganda politica alla parodia letteraria. Di una ironia così riuscita che oggi, come allora, non può non essere apprezzato anche da chi non era, e non è morto, democristiano. Mi pareva un vero delitto che un documento del genere non fosse presente in versione integrale sul web.

A voi il gusto di riscoprire i riferimenti a personaggi come Togliatti, Nenni e Di Vittorio, all'Unità, all'Avanti e al Paese, alla cosiddetta destalinizzazione e agli oggetti del desiderio dell'Italia di quegli anni, poco prima del boom. Se lo si paragona, anche in questo caso, alla propaganda, di destra e di sinistra, della nostra misera seconda Repubblica, vengono davvero le lacrime agli occhi...